Piove, piove e ti hai quella sensazione strana di voglia di uscire, di bagnarti per sentirti un’appartenenza e una ribellione che non ti appartengono piu. La luce bassa e qualche candela accesa. L’odore delle foglie appena nate e già resistenti, l’odore del mondo entra nella tua stanza per mischiarsi con l’odore di sigaretta e di incenso acceso a chissà quale essenza orientale. Della buona musica di sottofondo con il rumore permeato del mondo che si insinua nelle tue orecchie come le parole a volte urlate di quei tuoi vicini di casa, quella coppia che stasera ha qualcosa per cui discutere.
E tu, te ne stai li ferma, quasi impassibile ma con i sensi attivati e gli occhi velati da lacrime di malinconia e con lo stesso sguardo osservi la stanza. osservi il tuo mondo che sistemi e modifichi praticamente ogni giorno per sentirlo piu tuo questo piccolo mondo, per farti rappresentare da qualcosa di materiale, anche se poi hai la consapevolezza che che del materiale non ti frega nulla. Eppure lo fai per dare ordine, per occupare il vuoto.
Uno sguardo al telefono che non suona, vorresti parlare con un amico, ma meglio di no “non si disturbano le persone” questo ti hanno insegnato assieme alla frase ” la tua importanza per il mondo?relativa”, eppure ora che te ne stai li a pensare, ragioni che qualcuno ti ha dato fiducia magari, ti ha considerata perchè ti trova adeguata. Con tutta probabilità farai piu del necessario per non deluderla. Quante volte sei stata delusa, ma in silenzio hai voltato lo sguardo per non mostrare il dolore cosi intimo da lacerarti un altro pezzo di cuore. Poi un respiro, poi un altro e il muro tra te e ciò che ti circonda diventa ancora nuovamente alto e forte e spesso, come sei tu agli occhi di tutti e la maschera di chi ha questa forza è bianca, cerulea, impassibile nella sua unica espressione. Ma dentro, dentro bambina mia la maschera è corrosa dal pianto dal sudore e dalla fatica che fai quotidianamente per vivere. (Lo devi al tuo dolore)
Pensi che daresti qualsiasi cosa per non essere sul tuo letto disfatto sola, ovunque, in qualsiasi altro posto, ma non nella tua tana dove sei capace solo a nasconderti per guardare negli occhi quella bambina che ti è seduta accanto ed è l’unica che ti conosce ed è l’unica che per volontà ti conoscerà per sempre e che sempre dovrai rispettare.
Un’altra sigaretta, sai che prima o poi smetterai, un buon bicchiere di vino bianco, fresco e frizzante.
Punti la sveglia solo perchè ti cade dalle mani mentre cerchi di capire come mai stasera le lancette non seguono il solito moto perpetuo, si muovono con una lentezza che quasi ti spaventa, come se volessero darti anche loro il tempo, darti il tuo tempo per respirare e conciliarti con la tranquillità che ti si addice.
Riempiresti pagine con lo stesso nome e lo stesso sentimento come facevi da ragazza durante l’ora pesa di latino mentre Plauto ti faceva sorridere con la sua satira e la tua compagna di banco si ritoccava le sopracciglia con lo specchietto di Hello Kitty.
Provi a telefonare a quella persona, hai ancora il cuore che accelera i battiti mentre scorri i nomi per cercare il suo, lo trovi e mentre avvii la chiamata ti trema la mano come le prime volte ma sai, sorridendo, che stavolta il risultato sarà molto diverso e cosi sia. Sospiri, l’hai perso, anche se ti ostini e sognare nel tuo sonno nervoso il suo viso, i suoi occhi, le sue mani sui tuoi capelli e il suo odore che ti rimane impregnato sulle dita.
Chissà come sei arrivata a questo punto, sono giorni che te lo domandi e non trovi spiegazione, ma acquisti consapevolezza, fanne tesoro, ti servirà bambina mia per emozionarti di nuovo, per sentirti di nuovo amata.
Ora dormi cucciolo di donna in cerca di qualcosa che troverai nei tuoi sogni e vedrai che, se stasera non hai sorriso, stanotte lo farai mentre amerai di un amore puro e solo tuo.